Come riconoscere buone aziende per collaborazioni


Front Page Slideshow, Web e Social / mercoledì, Marzo 13th, 2019

Ormai faccio questo lavoro da qualche anno, e spesso ricevo email di richieste per le collaborazioni più disparate. In questo post vi spiego come riconoscere buone aziende per collaborazioni.

Come riconoscere buone aziende per collaborazioni

1. Occhio al brand

La prima cosa da fare quando si riceve una proposta di collaborazione, è vedere di che prodotto dovrete trattare. Quindi acquisite informazioni, visitate i profili social e il sito web e fatevi una prima opinione in merito.

2. Non svalutate il vostro lavoro

Che siate blogger esperti, o emergenti, non svalutate il vostro lavoro. Noi sappiamo che fare questo mestiere, richiede tempo e concentrazione, quindi non regalate le vostre capacità.

Ricordatevi che se accettate qualsiasi proposta senza coscienza, sarà difficile arrivare ad avere proposte di qualità.

3. Preparate un format di richiesta che preveda una prima bozza di preventivo

Spesso molte aziende non si aspettano di ricevere un preventivo o una risposta ben decisa. Non rispondete mai chiedendo informazioni vaghe, ma inviate fin da subito la vostra richiesta per quella collaborazione.

Preparate un format, così da avere una base dalla quale partire per comunicare con il vostro brand.

Valutate voi l’impegno necessario per il lavoro che vi viene richiesto e stabilite un prezzo.

4. Calcolate il vostro guadagno

Lo scopo principale di una collaborazione è ottenere un ricavo, che non necessariamente si limita ad essere un guadagno monetario, ma anche, per esempio, di prestigio e visibilità. Se il prodotto che state sponsorizzando non è eticamente corretto, rischierete di perdere credibilità.

5. Parliamo di soldi

Generalmente il ricavo monetario si calcola in base alle ore necessarie per svolgere il lavoro. Calcolate almeno 6 euro l’ora ed a questi aggiungete tasse e costi (come per esempio il consumo di energia elettrica o di internet, assolutamente da non sottovalutare).

Case study

Un po’ di tempo fa mi ha contattata un’azienda chiedendomi una collaborazione. Ho risposto all’ e-mail chiedendo ulteriori informazioni in quanto, la richiesta inviatami, risultava estremamente vaga. La risposta è stata una proposta di collaborazione che comprendeva l’acquisto di un prodotto con uno sconto del 50% in cambio di 2 post su Instagram e un post sul blog.

Come riconoscere buone aziende per collaborazioni

L’analisi

Analizzando i loro canali social ho notato un numero molto elevato di followers, che rapportato alla media di like e commenti alle foto (molto bassa) mi ha fatto pensare che qualcosa non andasse. Infatti, già da una prima e non approfondita analisi, mi era chiara la falsità di quel profilo mal gestito, che non aveva fatto altro che comprare followers dimenticandosi dell’importanza di un buon engagement. (Qui troverete un articolo per approfondire). Da qui si evince l’importanza di sapere come riconoscere una buona collaborazione.

Perché non ho accettato? Semplicemente perché non è una richiesta di collaborazione ma di vendita e pubblicità gratuita. Inoltre non potevo permettermi di associarmi ad un brand che sul web gode di scarsa credibilità, seppur il prodotto offertomi fosse di ottima fattura. La brand image è fondamentale per un’azienda che lavora online.

In caso di accettazione da parte mia, loro avrebbero effettuato una prima vendita, inoltre gli avrei fatto pubblicità a titolo completamente gratuito, non avrei percepito un euro, ma solo uno sconto del 50% sul prezzo del prodotto (che nonostante lo sconto sarebbe ammontato a quasi 100 euro).

Perché è un risultato sconveniente per blogger/influencer e azienda?

Perché entrambi perderanno di credibilità. Voi vi troverete a sponsorizzare un prodotto a titolo completamente gratuito, che avete acquistato voi e che oltretutto ha una brand image scarsa, e l’azienda peggiorerà ancora di più la sua reputazione online.

Non abbiate paura di far valere i vostri diritti e ricordatevi dell’utente che vi segue

Sia che facciate questo lavoro da mesi, sia che lo facciate da anni, non abbiate paura di chiedere un ritorno economico a seguito di una collaborazione. Presentatevi in maniera formale e sicura, dite sempre la verità e siate sempre voi stessi. In altre parole: non vendetevi. La vostra azienda è più importante di una collaborazione.

Spero che questi consigli vi abbiano aiutato a comprendere le logiche dietro i rapporti con le aziende. Per qualsiasi domanda vi invito ovviamente a lasciare un commento qui sotto.

Articoli che potrebbero piacerti: come crescere su Instagram

Al prossimo post!

Se ti è piaciuto l'articolo, fammelo sapere

10 Replies to “Come riconoscere buone aziende per collaborazioni”

  1. sono ottime regole, peccato che la gente creda ancora che il nostro lavoro sia un gioco per ricevere merce gratis. Dietro invece ci sono tante ore di lavoro per dare dei buoni consigli a chi ci segue

  2. Consigli validissimi e sacrosanti! Io all’inizio ho molto titubato ad avanzare richieste ad un brand (in termini di soldi) ma è una cosa che, come dici tu, è un diritto visto che noi stiamo prestato un servizio ad un brand che ci contatta. L’analisi del brand, invece, è una cosa che ho sempre fatto, non voglio davvero avere la mia immagine associata ad un prodotto che non valuto buono!

  3. Se solo tutte le blogger lo leggessero avremmo meno sprovvedute in circolazione… e i brand inizierebbero a dover far proposte più serie perché nessuna più ci caderebbe!

  4. sono d’accordo con tutto a parte i 6 euro l’ora che mi sembrano pochini e e andrebbero in proporzione al numero della fan base, non credi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *