Influencer: quello che non vi dicono


Senza categoria / martedì, Luglio 16th, 2019

Oggi parliamo di influencer, mi sento in vena di post rivelatori. Quindi mi scuso se sembrerò troppo schietta e cinica, ma vi parlerò da amica e non da blogger.

Veniamo al dunque

Spesso sento parlare a sproposito della parola influencer, con annesse frasi fatte del tipo “trovatevi un lavoro!!11!!”. (Ovviamente gli 1!!1 sono identificativi delle frasi fatte).

Ma sapete davvero chi è un influencer?

Quando chiedete ad un amico un consiglio su cosa acquistare, senza rendervene conto, vi state facendo influenzare (=infuencer) dal vostro amico. Quindi per voi, lui è un influencer.

Chi vive di questo, semplicemente opera su larga scala, aiutato dalla popolarità acquisita da un medium.

Cosa significa? Quando il pc era per pochi e i social media pressoché inesistenti, la televisione era il medium di riferimento per tutti; questo rendeva le star della tv degli influencer, che venivano usati per fare pubblicità di prodotti, dal bagnoschiuma al detersivo e così via (fenomeno che avviene anche attualmente).

Oggi, attraverso i social media, è possibile operare su larga scala in maniera molto più semplice; ogni social è libero e tutti possono avviare il loro percorso per diventare influencer. Spesso lo si diventa anche inconsapevolmente, quando le persone iniziano a seguirvi perchè apprezzano una particolare caratteristica del vostro carattere magari.

Le aziende cavalcano l’onda dell’influencer marketing, perché ad oggi risulta tra le più redditizie strategie di vendita, non solo per commercializzare bibitoni di dubbia provenienza, ma anche per riqualificare il territorio, pubblicizzare luoghi o musei e diffondere cultura.

Non a caso, si avvalgono degli influencer anche le istituzioni, magari per promuovere attività particolari (come eventi, sagre, e così via).

In ogni caso, dopo questo spiegone, tengo a precisare il mio punto di vista, se ancora non si fosse capito. Ogni lavoro ha i suoi lati negativi e i suoi lati positivi, influencer, blogger, youtubers, ecc… sono le nuove occupazioni che stanno entrando a far parte del panorama lavorativo mondiale e nel bene o nel male bisogna accettarle.

Se pensate sia facile svolgere tali attività, vi consiglio di provare, ovviamente in maniera idonea, una di queste professioni. Da subito vi renderete conto di quanto studio e tempo ci voglia per raggiungere dei risultati degni di nota.

“Perchè se era facile, lo facevano tutti”.

Pace e amore
Ilaria

Se ti è piaciuto l'articolo, fammelo sapere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *